ParAIdox

100 ParAIdox

Negli ultimi trent'anni abbiamo accumulato paradossi. Internet prima, l'AI poi, li hanno accentuati. Leggerli adesso aiuta a capire dove siamo e dove stiamo andando.

Immagina di venire dagli anni Novanta, o dai primi Duemila. Atterri qui, adesso, e trovi un mondo che ti somiglia e insieme ti sfugge. Trent'anni di paradossi — piccole contraddizioni che si sono accumulate, una sopra l'altra, finché non si vedono più. Internet le ha iniziate, l'AI le ha accentuate. Leggerle una ad una è come scorrere un diario: aiuta a capire dove siamo, e dove stiamo andando. Leggili come se tu fossi appena arrivato.

Li approfondisco uno per uno, con commenti e riflessioni, sul mio canale Substack.

100 paradossi pubblicati

Informazione e verità

  • La biblioteca universale è gratuita e sta in tasca; viene usata soprattutto per litigare.

  • La notizia era scarsa e firmata; ora è infinita e spesso senza autore.

  • Chiunque può pubblicare quello che vuole, e proprio perché scrivono tutti quasi nessuno viene letto.

  • La fotografia era una prova; oggi un'immagine perfetta è il primo sospetto di falso.

  • Registriamo ogni cosa per non dimenticarla, e proprio per questo non ricordiamo più niente.

  • Per nascondere una verità non serve più censurarla: basta affiancarle mille versioni diverse.

  • Ognuno ha in tasca più potenza di calcolo del centro di controllo delle missioni lunari, e la usa per scegliere una pizzeria.

  • Gli esperti sono raggiungibili come mai prima, e la fiducia negli esperti è ai minimi.

  • L'enciclopedia più aggiornata del mondo è scritta gratis da sconosciuti.

  • Qualsiasi risposta arriva in due secondi, e proprio per questo sapere qualcosa non vale più niente.

Comunicazione e solitudine

  • Scrivere a uno sconosciuto dall'altra parte del mondo è normale; telefonare a un amico senza avvisarlo è considerato invadente.

  • Si scrive più che in qualsiasi epoca della storia, e le lettere sono sparite.

  • Una videochiamata in Nuova Zelanda è gratuita; il nome del vicino di pianerottolo è ignoto.

  • Siamo raggiungibili ovunque e a ogni ora, eppure rispondere richiede più giorni di quando esisteva solo la posta.

  • Il telefono serve a tutto tranne che a telefonare.

  • Le persone con cui uscire si scelgono da un catalogo di milioni di profili, e trovarne una è diventato più difficile di prima.

  • Miliardi di connessioni attive, e la solitudine è diventata un tema di sanità pubblica.

  • La segreteria telefonica è morta, e sono tornati i messaggi vocali da tre minuti.

  • Si mostra il proprio pranzo a estranei e si nasconde il numero di telefono.

  • Su internet ormai abbiamo tutti nome, faccia e cognome: siamo scortesi lo stesso, come quando eravamo anonimi.

Lavoro

  • Le macchine fanno il lavoro, e le ore lavorate sono rimaste le stesse.

  • Il posto fisso era la normalità; è diventato un privilegio.

  • Si lavora da casa e si va in ufficio per fare videochiamate.

  • Le macchine dovevano regalarci tempo libero: hanno riempito anche i minuti che prima erano pause.

  • Passiamo il tempo in riunioni che servono a preparare altre riunioni, e usiamo programmi che servono a gestire altri programmi.

  • La laurea è molto più diffusa e vale molto meno.

  • Gli ingegneri scrivono meno codice e passano il tempo a correggere quello scritto dalle macchine.

  • Gli idraulici e i saldatori sono introvabili e guadagnano più di molti laureati.

  • Le candidature sono scritte da macchine e lette da macchine.

  • I numeri dicono che produciamo più di prima, e alla sera nessuno ha la sensazione di aver finito qualcosa.

Macchine e intelligenza artificiale

  • Le macchine scrivono poesie e gli esseri umani compilano moduli.

  • Aspettavamo i robot in fabbrica: sono arrivati programmi che scrivono e disegnano, mentre nei magazzini a spostare scatole ci sono ancora le persone.

  • Un programma discute di filosofia e sbaglia a contare le lettere di una parola.

  • Costruiamo sistemi che decidono al posto nostro, e nemmeno chi li ha costruiti sa spiegare perché decidono così.

  • Alle macchine insegniamo a sembrare umane; agli umani chiediamo ogni giorno di dimostrare, con un test, di non essere macchine.

  • Le macchine ormai parlano come noi: il traguardo che immaginavamo storico è stato superato senza che nessuno se ne accorgesse.

  • Le automobili si guidano quasi da sole e restano ferme nel traffico esattamente come nel 1991.

  • Erano promesse le automobili volanti; sono arrivati i monopattini sui marciapiedi.

  • I calcolatori sono milioni di volte più veloci e i programmi si aprono con la stessa lentezza.

  • Le aziende più ricche del mondo regalano ciò che producono: il prodotto venduto siamo noi.

Denaro

  • Il denaro esiste senza banconote: patrimoni interi che nessuno ha mai toccato.

  • Una moneta inventata da uno sconosciuto è entrata nei bilanci delle banche.

  • Le case costruite sono più numerose e comprarle è più difficile.

  • In casa abbiamo più oggetti di sempre e ne possediamo pochissimi: quasi tutto è in abbonamento e smette di funzionare se smetti di pagare.

  • Si paga ogni mese per la musica che nel 1991 si comprava una volta e restava sullo scaffale.

  • I prodotti costano meno e vivere costa di più.

  • Le più grandi aziende del pianeta non producono nulla di fisico.

  • Investire in borsa è diventato facile come un gioco sul telefono, e rischioso come un tavolo da casinò.

  • Lo Stato garantisce che i risparmi in banca non spariscano; l'inflazione se li mangia lo stesso, solo più lentamente di un furto.

  • Il debito pubblico ha superato ogni soglia che nel 1991 era considerata catastrofica, e la vita continua.

Geopolitica

  • L'Unione Sovietica è caduta, e la Russia è di nuovo il problema centrale dell'Europa.

  • Nel 1991 si diceva che la storia fosse finita e che avesse vinto la democrazia: quella pace è durata sì e no dieci anni.

  • La Cina guidata dal partito comunista è il maggiore produttore di merci del mondo capitalista.

  • Il Giappone, minaccia economica temutissima nel 1991, è diventato un caso di studio sulla stagnazione.

  • Il muro di Berlino è caduto, e nel mondo esistono più barriere di confine di allora.

  • L'Europa ha una moneta unica e discute ancora se essere una cosa sola.

  • In Europa si combatte di nuovo in trincea, con droni acquistabili in rete.

  • Le sanzioni economiche hanno sostituito molte guerre e durano più a lungo delle guerre.

  • Le centrali nucleari fanno paura e vengono chiuse, mentre i Paesi che possiedono la bomba atomica sono più numerosi di allora.

  • Alcune aziende private sono così potenti che gli Stati devono trattarci alla pari, come fossero altri Stati.

Corpo, salute, tempo

  • Si vive molto più a lungo e ci si sente più stanchi.

  • Il cibo è abbondante come mai nella storia, e i problemi di salute nascono dall'eccesso.

  • Camminiamo sempre meno nella vita di tutti i giorni, e paghiamo un abbonamento per camminare su un tappeto rotante chiusi in una stanza.

  • La medicina cura malattie che nel 1991 erano condanne, e le liste d'attesa sono più lunghe.

  • Dormire è diventato un obiettivo da misurare ogni notte, e si dorme peggio.

  • Il tempo libero è aumentato insieme alla sensazione di non averne.

  • La fatica fisica è uscita dal lavoro ed è tornata dalla porta del tempo libero: adesso si paga per farla in palestra.

  • Il fumo è quasi scomparso dai luoghi pubblici, sostituito da vapori al gusto di frutta.

  • Nel 1991 "ansia" era una parola da medici; oggi è una parola che usiamo tutti, ogni giorno, per descrivere la normalità.

  • Tutto è più veloce e la pazienza è crollata sotto i tre secondi di caricamento.

Consumo e proprietà

  • Film, musica, libri e programmi si comprano senza mai possederli.

  • Gli oggetti costano meno e durano meno.

  • Riparare costa più che ricomprare.

  • Si compra più che mai, da ogni schermo, e le vie del centro sono piene di serrande abbassate.

  • Si ordina alle undici di sera e arriva alle otto del mattino, mentre il negozio sotto casa ha chiuso.

  • Le automobili sono più sicure, più grandi e più pesanti, dentro città sempre più strette.

  • Si può scegliere tra diecimila titoli e si guarda sempre la stessa cosa.

  • La pubblicità sa cosa desideri prima di te, e continua a mostrarti la lavatrice che hai già comprato.

  • La sostenibilità è il valore più dichiarato e i rifiuti per persona sono aumentati.

  • Quanto vale un prodotto dipende più dalla storia che gli viene costruita intorno che da come è fatto davvero.

Cultura e memoria

  • Tutta la musica del mondo è accessibile, e in classifica tornano le canzoni del 1991.

  • Il cinema ha effetti perfetti e racconta le storie dei fumetti che i ragazzi leggevano nel 1991.

  • Le fotografie sono infinite e nessuno le stampa: gli album di famiglia si fermano attorno al 2005.

  • I file di vent'anni fa spesso non si aprono più, mentre una lettera scritta a mano nel 1947 si legge ancora benissimo.

  • Le serie si guardano a velocità doppia perché sono troppe.

  • Il telecomando doveva liberarci dagli orari della televisione: adesso è un programma automatico a decidere cosa guardiamo.

  • Le lingue si traducono all'istante, e impararle sembra meno urgente.

  • La scrittura a mano sta sparendo tra le persone che scrivono più parole al giorno di qualsiasi generazione precedente.

  • La nostra memoria — foto, messaggi, documenti — è depositata su server di aziende private che possono chiudere da un giorno all'altro.

  • Il futuro ci fa meno voglia del passato: perfino i film e la musica che chiamiamo "futuristici" sono nostalgia.

Vita quotidiana

  • Le città sono più sicure di quelle del 1991 e la paura è più diffusa.

  • I bambini esplorano da soli mondi immaginari dentro uno schermo e non scendono più da soli in cortile.

  • La privacy è protetta da leggi lunghissime e ceduta con un tocco.

  • Firmiamo senza leggere contratti di cinquanta pagine, e passiamo un'ora a decidere quale film guardare.

  • Chiavi, macchina fotografica, mappa, orologio, giornale e radio stanno in un rettangolo di vetro, e uscire senza provoca panico.

  • Ognuno di noi finisce cento volte al giorno dentro una telecamera: nessuno guarda quelle immagini, finché non servono a qualcuno.

  • I genitori vedono in ogni istante dove sono i figli, e sono più in ansia di quando non lo sapevano.

  • Nel 1991 si aspettava una settimana per vedere una fotografia; nel 2027 due minuti di attesa sono un'offesa.

  • Le automobili elettriche sono silenziose e devono emettere un rumore artificiale per non essere pericolose.

  • Il mondo è diventato uno solo e connesso, e ogni gruppo vive dentro una versione diversa dello stesso giorno.